Torre Rossa: il simbolo della città

Fiore all’occhiello del patrimonio artistico culturale di Fiumefreddo di Sicilia è la Torre Rossa, simbolo della città.

Se negli anni passati, anche per via della sua posizione nascosta che la rende un tesoro da cercare, è stata poco valorizzata, oggi, grazie anche alla riqualificazione come vero e proprio sito archeologico, Torre Rossa è il luogo in cui tornare sempre con piacere per i fiumefreddesi di tutte le età e tappa obbligatoria per i turisti amanti della storia siciliana.

Non si direbbe, ma la Torrerossa è monumento funerario romano e prende il nome dal colore dei mattoni di terracotta usati per le pareti. Per tipo e struttura, non esistono mausolei uguali nella regione. Non si hanno documenti significativi, ad eccezione della testimonianza di Jean-Pierre Louis Laurent Houël, pittore del XVIII secolo. Durante il suo viaggio in Sicilia, Houël visitò anche l’edificio funerario rilevando: “Questa tomba sembra essere stata situata nella corte o nei giardini di un antico palazzo, di cui i resti dei muri sussistono ancora nei dintorni”.

Foto di Alessandro Lo Piccolo

A distanza di secoli, il pittore francese non si sbagliava! Con i recenti scavi, il rinvenimento di ambienti mosaicati di una villa romana, hanno confermato le parole di Houël al quale dobbiamo anche dire grazie. La Torre Rossa, infatti, è diventata protagonista di un suo dipinto (vedi commenti) presente in “Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malta et de Lipari”, di cui l’originale è conservato all'Hermitage di San Pietroburgo ed è una delle stampe preferite delle cartoline su Fiumefreddo di Sicilia. Senza dubbio è la “fotografia” più vera ed autentica della Torre Rossa a cui i fiumefreddesi sono più legati.

Oggi la Torre Rossa è un sito archeologico, inclusa tra i mille “luoghi del cuore” aperti per le giornate di Primavera organizzate dal FAI, Fondo Ambiente Italiano ed è usata anche per progetti scolastici e scambio culturale.

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